Artrosi di piede e caviglia: come riconoscerle

Artrosi del piede e della caviglia: ecco come riconoscerle

L’artrosi del piede e l’artrosi della caviglia sono due patologie degenerative causate dalla progressiva riduzione della cartilagine di queste articolazioni. A mano a mano che il tessuto cartilagineo si riduce, l’osso sottostante “emerge” e a causa dell’attrito si addensa, producendo gli osteofiti, cioè piccole escrescenze appuntite. Entrambe le malattie peggiorano col tempo, quindi è molto importante diagnosticarle quanto prima per intervenire al più presto: ecco come riconoscerle, come si curano e quali sono i pazienti più colpiti.

Artrosi del piede: come si manifesta e quali sono i pazienti più colpiti?

Questa patologia interessa prevalentemente due aree del piede: l’alluce e l’articolazione tra le ossa del tarso e del metatarso. È a causa ignota, ma esistono dei fattori di rischio che possono provocarne l’insorgenza: traumi, obesità, problemi posturali, attività usuranti, deformazioni del piede (piede piatto e alluce valgo) e del ginocchio (varo o valgo), patologie dismetaboliche.

I sintomi

Il piede è rigido, gonfio, arrossato e dolorante. Quando il paziente lo muove può udire degli scricchiolii.

Il dolore peggiora col movimento e negli stadi avanzati dell’artrosi è sempre presente, anche di notte.

Col tempo camminare diventa sempre più difficile.

I pazienti

Di solito i più colpiti sono i pazienti anziani, ma può capitare che l’artrosi al piede si manifesti anche nei pazienti giovani con delle malformazioni dell’arto o che hanno subìto un trauma.

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Artrosi della caviglia: come si manifesta e quali sono i pazienti più colpiti?

In gergo medico si dice che la caviglia è un’articolazione “congruente”, significa che le sue superfici combaciano perfettamente. Grazie a questa caratteristica, rispetto ad altre articolazioni, come anca e ginocchio, la caviglia è più resistente all’artrosi degenerativa causata dall’età. Infatti, è una malattia prevalentemente di natura post-traumatica.

I sintomi

La caviglia è gonfia, rigida e deformata, spesso sono presenti dei malallineamenti dovuti a fratture guarite “male” (l’articolazione, in seguito alla rottura, non è tornata perfettamente in asse).

Inizialmente il paziente sente un forte dolore ed una riduzione dell’articolarità (cioè dei movimenti), soprattutto al mattino. Durante il giorno il dolore diminuisce grazie al movimento, ma poi, quando l’artrosi è in stadio avanzato, il paziente sente dolore anche a riposo, quando cammina e al semplice tocco delle dita.

I pazienti

L’artrosi della caviglia è una patologia causata prevalentemente da traumi, quindi colpisce soprattutto pazienti giovani e attivi. Spesso, infatti, la degenerazione articolare ha origine da una frattura dovuta ad una caduta in moto o durante una partita di calcetto. L’incidenza negli atleti è piuttosto alta: secondo numerosi studi il 45% dei giocatori di calcio ed il 59,3% dei ballerini sviluppano un conflitto a livello dell’articolazione della caviglia che favorisce l’insorgere dell’artrosi.

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Come si curano queste malattie?

Sia per l’artrosi del piede, che per l’artrosi della caviglia, la cura dipende dallo stadio della patologia.

Primi stadi dell’artrosi

Quando la malattia è ai primi stadi è preferibile un trattamento conservativo con l’obiettivo di ridurre il dolore e limitare il più possibile la degenerazione artrosica.

Nel caso del piede, l’ortopedico prescrive farmaci anti infiammatori non steroidei e quando il dolore è molto forte, può anche consigliare infiltrazioni di corticosteroidi.

Nel caso della caviglia, può prescrivere l’uso di solette e plantari sagomati e se è necessario un sostegno maggiore, anche di un tutore che aiuta a ridurre l’infiammazione e il dolore, perché limita il movimento piede-caviglia. In alcuni casi può consigliare un gesso da carico da portare per 6 settimane, per valutare il grado di dolore e se il paziente è pronto a sottoporsi ad un intervento chirurgico.
Sempre in questa fase il medico può prescrivere farmaci anti infiammatori non steroidei, infiltrazioni a base di corticosteroidi o di sostanze ad azione trofico-lubrificante come l’acido ialuronico, il gel piastrinico o cellule mesenchimali.

Stadio avanzato della Patologia

Quando il dolore diventa insopportabile ed il paziente non riesce più a condurre una vita normale, è consigliabile un intervento chirurgico, l’artrodesi, che fonde gli elementi ossei che compongono l’articolazione per far sparire il dolore, mantenendo, però, una buona funzionalità del piede e della caviglia.

Vuoi sapere in cosa consiste l’intervento?
Ecco la scheda sull’artrodesi della caviglia e quella sull’artrodesi del piede.

Credits:
Immagini: Pixabay

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